sabato 16 dicembre 2017

In My Mailbox #42 - 2017


Ultimo appuntamento con questa rubrica prima di Natale! Da mostrarvi ho per prima cosa due acquisti fatti all'usato che risalgono al mese scorso, ovvero Come parole al vento, di Diane Chamberlain, di cui mi ha colpito molto la trama. Al contrario di quanto suggeriscano titolo e copertina italiane, si tratta di un romanzo drammatico/psicologico con un pizzico di giallo, che affronta il tema del suicidio. La storia a primo impatto mi ha ricordato la serie Tv Desperate Housewives, sono davvero curiosa di leggerlo. Il secondo titolo che ho recuperato è Dalla parte di Bailey, di W. Bruce Cameron, probabilmente ero rimasta l'unica persona al mondo a non conoscerlo, se non per il titolo, non sapevo neanche ne fosse stato tratto un film. Vi dirò, non sono una grandissima amante dei romanzi sugli animali, in particolare se si parla di cani, questo però mi ha incuriosito, speriamo bene! E in ultimo ho approfittato del mercatino di natale per recuperare a una bancarella Ascend, di Amanda Hocking, terzo e ultimo volume della trilogia Trylle. A dire la verità l'ho sempre sentita definire una serie trash e scritta male, ma ormai possiedo i primi due volumi e mi sembrava peccato non recuperare l'ultimo, in più non ho mai letto un Urban Fantasy sui Troll, ammetto che l'idea per quanto buffa mi stuzzica! Se l'avete letta fatemi sapere cose ne pensate.

Conoscete questi titoli?
E voi cosa avete comprato di recente?

venerdì 15 dicembre 2017

5 cose che - 5 libri da regalare ai piccoli lettori

Buongiorno Lettori! Un altro venerdì è arrivato, Natale è sempre più vicino e oggi grazie alla rubrica 5 cose che vi parlo di alcuni titoli perfetti da regalare ai piccoli lettori, tema che capita proprio a fagiolo dato che da pochissimo ho creato qui sul blog una sezione tutta dedicata ai romanzi per bambini e ragazzi. I titoli da consigliare sarebbero tantissimi, vi dico solo che ci ho messo due giorni a sfoltire la lista così da restare con cinque soli titoli per il post! Se noterete l'assenza di Geronimo Stilton sappiate che ho scelto di non nominarlo solo perché ve ne parlo già spesso, e per una volta ho preferito lasciare spazio ad altri titoli, ma naturalmente rientra anche lui nella lista degli autori che consiglio, anche perché pubblica saghe e collane adatte a ogni età!


5 LIBRI DA REGALARE AI PICCOLI LETTORI




ETÀ DI LETTURA: DA 5 ANNI

Rosicchio - Il Mostro dei Libri, di Emma Yarlett

Dato che ho la fortuna di avere in casa un bimbo che ama i libri, ho pensato di mostrarvi il suo volume preferito, che io stessa adoro e consiglio ai piccolissimi. Si tratta di una storia illustrata composta da una ventina di pagine, in cui il dispettoso mostro Rosicchio, a forza di sgranocchiare libri, ci finisce letteralmente dentro. A noi piace perché si legge in un batter d'occhio e i bimbi amano partecipare attivamente alla lettura, visto che lo scopo è inseguire Rosicchio attraverso le fiabe e catturarlo prima che faccia altri danni!





ETÀ DI LETTURA: DA 7 ANNI

Le Fate a Metà, di Benedetta Parodi


In questo caso vi parlo di una trilogia per i più piccoli che ho davvero apprezzato, qui a lato potete vedere la copertina del primo volume, ma in libreria sono già disponibili tutti e tre i romanzi, che sono arricchiti da illustrazioni delicate e splendide. La storia per quanto semplice è adorabile e tratta in maniera sensibile i temi dell'inquinamento e del rispetto per la terra e per gli animali. E, ultima chicca, all'interno ci sono delle magiche e veloci ricette da fare con i bambini per passare un pomeriggio divertente e creativo.






ETÀ DI LETTURA: DA 8 ANNI

Minerva Mint, di Elisa P. Guerra

Anche in questo caso si tratta del primo volume di una serie che trovo davvero ottima per chi si sta ancora avvicinando alla lettura, visto che il testo è semplice e i vari titoli non hanno troppe pagine. Le avventure della scapestrata Minerva e dei suoi amici sono adatte anche ai maschietti, nonostante i colori e le illustrazioni facciano pensare a una collana dedicata alle bambine. Minerva è infatti una ragazzina che ama i ragni e le lucertole e vive in una villa diroccata in cima a una scogliera, le sue giornate non sono mai monotone ed è impossibile non appassionarsi a questo gruppetto di amici!






ETÀ DI LETTURA: DA 8 -9 ANNI

I Fratelli Cuordileone, di Astrid Lindgren

Cambio genere per parlarvi del mio libro per bambini preferito, opera di una famosa scrittrice svedese.  Si tratta di una storia drammatica, scritta in maniera semplice, ma che ha come scopo quello di raccontare ai bambini la morte. Grandissimo il talento dell'autrice, che ha saputo affrontare questa tematica con serenità e con uno stile poetico e commovente, che dimostra quanto sia  illimitato il potenziale della letteratura per l'infanzia. Naturalmente si tratta di un libro che per quanto avventuroso è caratterizzato anche da un velo di malinconia, sta a voi quindi valutare se il piccolo lettore a cui volete donarlo sia pronto per questa storia.





ETÀ DI LETTURA: DA 10 ANNI

Cosa c'è dietro le stelle?, di Jostein Gaarder

Concludo con un romanzo che ho amato moltissimo, adatto ai lettori un po' più grandi e che a distanza di anni continuo a considerare un piccolo capolavoro. È una storia che incoraggia i bambini a riflettere sull'universo e sull'infinito, grazie alle avventure di Lik e Lak, unici abitanti di un mondo in cui il tempo non esiste, e dove nessuno nasce o muore. Affascinati dalla Terra, i due fratellini riusciranno ad attraversare lo spazio e ad atterrare in Norvegia. È così che, attraverso i loro occhi, anche noi abbiamo la possibilità di vedere il nostro pianeta da una diversa angolazione. Poesia e filosofia si mescolano, dando vita a una lettura appassionante e imperdibile.




E voi quali libri regalereste a un piccolo lettore?

giovedì 14 dicembre 2017

Recensione "Il Mago di Oz"

Buongiorno e buon giovedì Lettori, come state trascorrendo questa settimana, la neve vi ha creato problemi? Io finalmente posso riprendere fiato, i giorni scorsi sono stati pieni di impegni ma, questa sera, voglio solo godermi un bel film mentre finisco di impacchettare qualche regalo. Prima però voglio lasciarvi una piccola recensione dedicata ad un classico per ragazzi amatissimo!

Allora accadde una cosa straordinaria. La casa turbinò nell'aria due o tre volte,
poi vi si librò tranquilla. A Dorothy pareva di fare un viaggio in pallone.

Titolo: Il mago di Oz
Autore: L. Frank Baum
Prezzo: 8,90€
Pagine: 277
Pubblicazione: 2016
Editore: Rizzoli



Trama: Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy viene catapultata in un mondo strano e sconosciuto popolato da Streghe buone e Streghe cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero che la condurrà al misterioso regno del grande e terribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Taglialegna un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz?


Non so perché, ma in un certo senso mi sento di parte a parlare bene di questo classico per ragazzi. Dico così perché è un romanzo che mi fa compagnia da tantissimo tempo, avevo iniziato a leggerlo da ragazzina per poi metterlo da parte e riprenderlo un paio di anni fa quando - tragedia! - gli ho fatto fare un tuffo nella vasca da bagno mentre lo leggevo. L'ho messo ad asciugare, ma nel frattempo ho iniziato altri romanzi e il povero Mago di Oz è tornato sul mio comodino ad aspettare il suo momento. Ora, con l'avvicinarsi di natale, la mia voglia di classici per ragazzi è tornata a farsi sentire e non ci ho pensato due volte a dedicarmi finalmente come si deve a questa splendida storia, che grazie al famoso tuffo nella vasca da bagno profuma tutt'ora di borotalco. Come avevo previsto è stata una lettura davvero fantastica e scorrevole, le avventure di Dorothy per quanto buffe e spesso poco logiche, sono riuscite a trasportarmi nel meraviglioso regno di Oz e ad appassionarmi, in queste pagine mi sono sentita tornare bambina e sono felice di constatare che lo stile, logicamente datato, dell'autore non ha in alcun modo rallentato o appesantito la lettura, anzi, il risultato è una storia deliziosa, divertente e piena di avventura, non potevo chiedere di meglio.

«Noi gente in carne ed ossa preferiamo vivere nelle nostre case, anche se grige e malinconiche, piuttosto che in qualunque altro paese, fosse anche il più bello del mondo. Non c'è nulla di così bello come la propria casa.»

Quando si tratta di classici scatta sempre la caccia alla traduzione migliore, io sono tutt'altro che un'esperta, ma devo dire che le edizioni BUR non mi deludono mai - mi riferisco alla mia copia che potete vedere in foto, purtroppo per la scheda del romanzo ho dovuto utilizzare una diversa edizione -  e anche nel caso de Il mago di Oz son rimasta più che soddisfatta, il prezzo è bassissimo, copertina e impaginazione sono impeccabili ed è accompagnato dalle illustrazioni a colori della prima edizione, create da W. W. Denslow, quindi dal canto suo vanta davvero molti pregi, che mi hanno portata ad affezionarmici nel corso del tempo, e ad amarlo adesso che finalmente ho potuto rileggerlo e terminarlo con calma. Sulla trama non credo ci sia bisogno di spendere parole, la cosa che ho apprezzato più di tutte è stata l'attualità delle tematiche trattate, Dorothy e i suoi compagni hanno a che fare con problemi tutt'ora presenti nella nostra società, e l'averlo letto da adulta mi ha sicuramente permesso di cogliere delle ottime metafore che, da bambina, con tutta probabilità non avrei capito. Ho adorato il modo in cui l'autore è stato capace, attraverso una storia tanto semplice e gradevole, di affrontare temi come la schiavitù, la libertà e il coraggio, credo sia una di quelle letture piccole, ma capaci di trasmettere tanto. Il viaggio di Dorothy, trasportata lontano da casa da un uragano, fa capire che, quasi sempre, ciò che ci serve per essere felici lo abbiamo già dentro di noi. In conclusione, questa è una di quelle volte in cui il voto massimo lo do con il cuore, per ringraziare questo romanzo delle ore serene che mi ha fatto trascorrere. Adesso può finalmente tornare al suo posto sullo scaffale della mia libreria, ma so per certo che presto o tardi lo rileggerò, anche solo per vivere un'altra volta le fantastiche avventure di Dorothy, dello Spaventapasseri, del Boscaiolo e del Leone codardo.

Voi lo avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate!
Io a breve vorrei rivedere il film del 1939, che adoro, voi lo avete visto?

martedì 12 dicembre 2017

Recensione "La metà che manca"

Buongiorno Lettori e buon martedì, è arrivata anche da voi la neve? Io non vedevo l'ora, anche se questa è una settimana piena di impegni e uscire con il freddo non mi piace mai. Per lo meno a casa ci si può riscaldare con un tè e un bel libro, ed è proprio con una recensione che vi tengo compagnia oggi. Il romanzo di cui vi parlo è un gentile omaggio della casa editrice, che ringrazio ancora.

Mai, mai dimenticare.

Titolo: La metà che manca
Autore: Graham Jackson
Prezzo: 13,00€
Pagine: 312
Pubblicazione: 2017
Editore: Lettere Animate



Trama: La metà che manca inizia quando ancora non c'è niente a mancare e non ci sono frammenti da rimettere insieme. Il 23 ottobre del 1993 Zoe e Dominic Marshall sono ancora convinti che i casi che risolvono sul campo li immunizzino dal diventare dei bersagli. Ma che succede quando, improvvisamente, si viene travolti dal peggiore degli incubi? Ciò che si annida dentro un crimine innesca un processo che trasforma normalità in mostruosità, mostruosità in normalità. Si può evitare il caos? Si può evitare di annegare nel senso di colpa, cedendo alla disperazione o, peggio, alla follia?


Quando, a inizio anno, ho stilato la lista degli obbiettivi da raggiungere entro dicembre, tra i libri da leggere e i generi a cui riavvicinarmi c'era anche il Thriller. Non ne sono mai stata una grandissima appassionata o meglio, leggo sempre tantissime trame interessanti e mozzafiato, ma la verità è che negli ultimi anni - da quando sono diventata mamma, per lo più - faccio parecchia fatica ad avvicinarmi a storie ricche di tensione e crudeltà, quindi finisco per comprarli senza poi leggerli. Con l'uscita de La metà che manca ho finalmente avuto l'occasione di tornare a leggere, dopo tanto tempo, un thriller piacevole e scorrevole. Sebbene il primo impatto non sia stato dei migliori, a causa dello stile dell'autore, proseguendo ho trovato la storia più avvincente. Se mi seguite da un po' saprete che davanti al lavoro di un autore italiano ci vado sempre cauta, dato che nella maggior parte dei casi lo stile non mi soddisfa, questa volta però a non convincermi è stata la scelta delle due autrici - celate dietro lo pseudonimo di Graham Jackson - di narrare la storia al presente. In genere tendo a scartare i romanzi con questa caratteristica, si tratta semplicemente di un mio gusto personale, purtroppo l'ho sempre trovata una tecnica di narrazione inefficace, so che dovrebbe indurre il lettore a sentirsi parte della storia, ma su di me ha l'effetto contrario, mi suona male e mi impedisce lasciarmi coinvolgere come vorrei dalla lettura.

Se dovesse accadere che il tempo farà scendere un velo sui nostri ricordi,
io darò il tuo nome a tutte le cose belle che vedrò.

Mettendo da parte questo aspetto, il romanzo di per sé l'ho trovato buono. Non pazzesco, ma sicuramente degno di nota per chi ama il genere. Come immaginavo non è stato facile digerire alcune parti della storia, quando di mezzo ci sono dei bambini e la tragedia è dietro l'angolo l'angoscia è inevitabile solo che, se prima di diventare mamma questa sensazione di ansia e suspense mi piaceva, adesso finisce per turbarmi e basta. Quello che invece mi ha sorpreso positivamente è stata l'accuratezza con cui viene affrontata dai due detective protagonisti, Zoe e Dominic, l'improvvisa scomparsa della figlia, rapita in un giorno di pioggia. Come reagisce una coppia di fronte al dolore più lacerante che un genitore possa provare? L'amore sarà sufficiente a restare a galla insieme, o a prevalere sarà il senso di colpa, che sgretola ogni cosa? L'introspezione dedicata a questi genitori, uniti e spezzati al tempo stesso, mi è sembrata davvero reale e ben fatta, devastante quanto basta da portare il lettore a riflettere sulla fragilità della vita e della felicità. Non siamo mai davvero pronti ad affrontare gli ostacoli e l'idea di non poter prevedere le nostre reazioni è spaventosa. Davvero interessante quindi l'analisi di questa coppia, nonostante la curiosità di arrivare in fondo al caso e di vedere tutti i pezzi andare al posto giusto il rapporto tra Zoe e Dominic è la parte che ho trovato più intrigante. Per quanto riguarda la parte investigativa del romanzo, lo sviluppo non mi ha coinvolta più di tanto, ma ho apprezzato molto il finale, quindi non posso che considerarlo un buon thriller, consigliato sicuramente a chi ama questo genere ma che può essere apprezzato anche da chi come me lo tollera a piccole dosi.

A voi piacciono i thriller? Fatemi sapere cosa ne pensate di questo titolo!